Polvere e cenere è il mio primo romanzo, pubblicato da L’Erudita nel novembre 2021.
È una storia inventata, rimasta a lungo ad ammuffire in un cassetto, ambientata nella Londra di fine Ottocento, con qualche incursione di personaggi realmente esistiti. Il cuore pulsante della vicenda nasce parecchi anni fa; ho poi lavorato su ambientazioni, descrizioni e avvenimenti seduta a una scrivania dei London Metropolitan Archives, consultando faldoni, mappe e documenti vari.
A dirla tutta, Polvere e cenere non nasce con un’ambizione precisa, quanto piuttosto per assecondare la voglia di imparare a scrivere – e intendo per davvero – una storia, conoscere i segreti nella costruzione di un romanzo, fare ricerca, dare vita a personaggi il più possibile verosimili, cimentarmi con l’editing: insomma, è stata la scintilla che mi avrebbe portata dove sono oggi.
Il romanzo ha vinto una menzione di merito al Premio Letterario Città di Salsomaggiore: «C’è molta poesia, c’è la ricerca del significato della parola, della perfezione, c’è una conoscenza profonda dell’io, frutto di un lungo lavoro di ricerca, che è tipica delle grandi scrittrici» (Claudio Ardigò).