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LibriRaccontare

Virginia Woolf, una vita raccontata nell’armonia di colori e parole

By 9 Maggio 2022Maggio 23rd, 2022Nessun commento

Nel graphic novel di Liuba Gabriele, prendono forma e vita emozioni, ispirazioni e inquietudini della grande scrittrice e intellettuale Virginia Woolf.

È possibile tradurre in segni le emozioni, raccontando la vita di una maestra della letteratura? La risposta, leggendo Virginia Woolf (BeccoGiallo Editore, 2021) graphic novel ispirato alla vita della grande scrittrice e intellettuale, è sì. Tra le pagine del volume, cromatismi freddi e tratti aspri trascinano il lettore nelle inquietudini della protagonista, sfumature tiepide e linee morbide avvolgono nella meraviglia.
Nella sua opera, per cui firma disegni e testi, Liuba Gabriele racconta uno dei periodi più ispirati di Virginia Woolf, con una profonda sensibilità per i sentimenti da cui scoccano ispirazioni eterne. Sulla carta prende forma l’inafferrabile, tra occhi e cuore si realizzano emozioni.
È l’autrice a raccontare come nasce l’idea, la sua folgorazione per le opere di Woolf, la perfetta armonia tra colori e parole.

Iniziamo con Virginia Woolf, graphic novel di cui sei autrice unica. Come nasce l’idea di raccontare attraverso parole e immagini la vita di una grande figura della letteratura? 

Virginia Woolf è stata la scrittrice che ha suscitato le emozioni più intense durante le mie letture di ragazzina prima, di donna poi e un punto di riferimento letterario e umano cui tornare negli anni, con intatto stupore, nelle mie riletture.
L’idea di renderle omaggio nacque qualche anno fa, lessi Adorata creatura, volume che raccoglie la corrispondenza tra lei e la scrittrice, amica e amante Vita Sackville-West. Disegnai alcune vignette che ritraevano le due donne fisicamente lontane ma sentimentalmente legate dalle parole che si scambiavano tramite lettera. Pensai, guardando i disegni, che mi sarebbe piaciuto raccontare la sua vita attraverso una graphic novel.

Parlando della scrittrice e intellettuale Virginia Woolf, la sua importanza è straordinaria, in particolare per le donne che scrivono e creano. Qual è stata la prima opera che hai letto e in che modo ti ha influenzato? C’è un insegnamento o una frase particolare che porti nel cuore?

L’incontro con Virginia Woolf fu folgorante. La prima volta che lessi un suo romanzo, Le onde, rimasi frastornata. Ero una ragazzina, per quanto amassi leggere ebbi la sensazione di non avere mai conosciuto un autore o un’autrice con una sensibilità simile. Mi sembrò anche che, leggendo le sue parole, si accendesse improvvisamente una forte luce nella stanza. Fui rapita dalla poeticità dei testi, dai significati nascosti delle sue frasi che risuonavano in me e mi solleticavano la testa. Influenzò in maniera decisiva la mia idea di letteratura oltre a farmi pensare che, evviva, esistevano dunque persone con quella capacità stupefacente, terrificante di penetrazione.
Una delle frasi di Virginia Woolf che mi porto dentro, tratta da Una stanza tutta per sé è:

Perciò quando vi chiedo di scrivere più libri vi sto incitando a fare qualcosa che contribuirà al vostro bene e al bene del mondo intero.

Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé

Per realizzare questo libro, si percepisce il lavoro sulle fonti che hai fatto, ad esempio libri, film, lettere. Come hai creato la storia? Come si ottiene equilibrio tra fiction e storia?

Ho messo in luce alcuni momenti della vita della scrittrice che ho ritenuto particolarmente significativi, cercando da una parte di essere fedele alla sua storia, dall’altra di utilizzare un taglio emotivo che mi permettesse di esprimere concetti e stati d’animo cui volevo dare voce, nella maniera in cui sentivo di doverlo fare. Ho cercato di essere rispettosa della protagonista ma non ho rinunciato ad essere personale.

Virginia Woolf, interni

In Virginia Woolf, c’è un focus particolare sull’ispirazione: come trovi la tua? Che consigli hai per chi ha la sindrome del foglio bianco?

Mi pare sia lei a trovare me ed io a essere molto disponibile nei suoi confronti.
Il processo creativo è qualcosa che percepisco come naturale, resto in ascolto, so che a un certo punto ciò che freme troverà il modo di manifestarsi e farsi parola o immagine. Lascio che emerga.
Tutto può essere d’ispirazione, non c’è nessun limite.
Se avessi la sindrome del foglio bianco penso che smetterei di guardarlo, farei qualcosa che mi rende felice, una passeggiata nella natura oppure mi metterei a ballare, andrei a vedere una mostra, me ne dimenticherei per qualche ora. Credo sia più semplice sbloccarsi uscendo dall’ossessione del dover produrre.

Il tuo tratto e la tua sensibilità sono molto particolari e riconoscibili, hai il dono di far sentire i sentimenti oltre la pagina, tramite i tratti e i cromatismi: quanto hanno influito i tuoi studi sulla pittura nel tuo lavoro? 

La pittura è stata per molti anni l’attività principale alla quale mi sono dedicata, non solo il mio modo di disegnare ma anche il mio modo di guardare probabilmente ne é influenzato.
Studi e soprattutto pratica m’insegnano nel tempo come trattare la pagina, spero di migliorare sempre più nel riuscire a far coincidere tratto, uso del colore e intenzione.
Tecnica a parte, oso credere che per comunicare dei sentimenti occorra provarli.

Virginia Woolf disegnata da Liuba Gabriele

Hai pubblicato anche Paesaggi, una silloge: rispetto alla narrativa, trovo che la poesia sia molto simile alla pittura. 

Nelle poesie raccolte in Paesaggi, la componente pittorica è sostanziale.
Si possono commisurare a dipinti espressionisti, sono cariche di colore e movimento, la realtà visibile dipinta nei versi, simboleggia l’interiorità, rivela i moti dell’anima.
Alla pittura sommo la musica, altrettanto essenziale. Effetti fonici e significato si legano in corrispondenze inscindibili.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sto lavorando a una nuova graphic novel, in questa fase amo rimanere a tu per tu col mio progetto e non anticipare nulla. Mi godo l’intimità e la concentrazione dei mesi di realizzazione del libro. Arriverà poi il tempo della condivisione.
Ho intenzione inoltre (e non vedo l’ora) di illustrare graficamente e raccogliere in un volume, alcuni racconti che ho scritto.

Un appuntamento in libreria

Insieme all’autrice Liuba Gabriele, avrò il piacere e l’onore di presentare Virginia Woolf (BeccoGiallo Editore, 2021) nella libreria I Libri e i Giorni di Busto Arsizio (VA), domenica 15 maggio, in occasione del festival BA Book 2022: info e prenotazioni qui.

Immagini, in apertura e nel testo: alcune tavole del graphich novel Virginia Woolf (BeccoGiallo Editore, 2021) di Liuba Gabriele.

Samantha Colombo

Samantha Colombo

Digital editor ed entusiasta delle parole per professione, etnomusicologa di formazione: scrivo, su carta e online, aiuto le persone a esprimersi attraverso la scrittura e navigo serena nella SEO editoriale. Un paio di cose su di me? Nell’anno della mia nascita, i Talking Heads pubblicano «Remain In Light» e la Cnn inaugura le trasmissioni.  Ho una newsletter, i Dispacci, e il mio primo romanzo è «Polvere e cenere».

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