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Musica

Il gender gap nella musica e le borse di studio (per sole donne) di SAE Institute

By 22 Dicembre 2022Nessun commento

Il progetto Women in Music e due borse di studio SAE per analizzare e contrastare le disparità di genere nell’industria musicale.

L’analisi della situazione professionale delle donne nella musica rivela un panorama, per quanto sia difficile tratteggiare delle linee generali in un settore così variegato, complesso e piuttosto desolante. È possibile affermare che la disparità di genere sia diffusa e si sia persino intensificata negli ultimi anni.
Tra le caratteristiche che è possibile individuare, si notano carriere precarie, riconoscimento professionale scarso, difficoltà a far coincidere vita privata e percorso professionale.
Il tema è sempre stato indagato e la lotta contro il gender gap sostenuta da SAE Institute, in particolare con il supporto dei dati raccolti dallo studio Women in Music.

Women in Music, il progetto di ricerca firmato SAE che analizza le disparità di genere nel settore

Sono i dati a confermare la tendenza, argomentata a fondo nella ricerca esplorativa Women in Music (qui il report completo), di cui Alessandra Micalizzi, PhD, psicologa e internal lecturer di SAE, è responsabile. Alcuni risultati? Eccoli:

  • a livello internazionale, nella produzione il rapporto donna-uomo è 1 a 37; nell’autorialità, quindi nell’ambito della scrittura di musiche e testi, le donne rappresentano poco più del 12%;
  • analizzando la scena italiana, la situazione non appare migliore, anzi: considerando le incisioni complessive, rispetto al 2020, si nota che circa il 92% dei brani è appannaggio maschile, mentre il restante 8% femminile;
  • nella classifica di Billboard Italia, le canzoni di successo incise tra il 2012 e il 2020 vede solo il 2,6% di produttrici donne, mentre secondo Spotify le musiciste sono appena il 14% del totale.

L’analisi prende in considerazione i punti di vista di circa quaranta persone intervistate (producer, artiste e artisti, professionalità varie), che evidenziano numerose criticità: la donna artista è immaginata secondo dei cliché preimpostati e difficili da scardinare; si tende, inoltre, a identificare nel sesso femminile un vero e proprio genere e non tanto un progetto. Inoltre, almeno in Italia, sembra mancare un dibattito sul tema.

Cosa fare? Innanzitutto, agire: le borse di studio per sole donne di SAE

Presso i campus SAE, con un’offerta formativa che abbraccia musica, producing, gaming e video, sono state lanciate due borse di studio del valore totale di € 10.800. Le borse sono riferite ai corsi in partenza a febbraio 2023 di Urban Music Production ed Electronic Music Production e rientrano in un più ampio progetto di analisi e lotta alle disparità di genere nell’industria musicale.
Le borse di studio nascono dalla collaborazione tra SAE Institute, POCHE Cltv, collettivo di music producer italiane, e Equaly, community di cantautrici, interpreti, musiciste, producer, foniche.

Per scoprire tutti i dettagli sul bando: www.sae.edu/ita/womeninmusic/

Immagine in apertura di Kelly Sikkema da Unsplash; nel testo, una foto dal panel “Il ruolo della donna nell’industria musicale” del 25 novembre 2022.

Samantha Colombo

Sono un'entusiasta delle parole per professione, etnomusicologa di formazione: scrivo, su carta e online, aiuto le persone a esprimersi attraverso la scrittura e navigo serena nella SEO editoriale. Un paio di cose su di me? Nell’anno della mia nascita, i Talking Heads pubblicano «Remain In Light» e la Cnn inaugura le trasmissioni.  Ho una newsletter, i Dispacci, e il mio primo romanzo è «Polvere e cenere».

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