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Musei, chiostri, dimore storiche: con la Società del Quartetto la musica rinasce e invade la città.

S econdo Erich Fromm, «l’incertezza è la condizione perfetta per incitare l’uomo a scoprire le proprie possibilità». Ed è abbracciando questa filosofia che la Società del Quartetto di Milano annuncia la nuova stagione, sperimentando commistioni, esplorando luoghi inediti, favorendo il dialogo e l’incontro dopo mesi in cui immobilità e silenzio hanno avvolto ogni individuo. Nasce così, vero e proprio anelito alla speranza, anche lo slogan Domani è musica.

Ritengo quanto mai importante oggi tornare a fare musica, a fare teatro, a fare cultura perché la cultura, l’arte, la musica devono essere individuate come la strada maestra per uscire dalle rovine e dalle sciagure dell’umanità. La cultura è un fattore, un motore dello sviluppo e non, al contrario, un suo prodotto. Arricchisce l’economia di una società, accrescendone al contempo consapevolezza, maturità e coesione. Pertanto, è imprescindibile ripartire dalla cultura all’indomani del periodo di cattività imposta dall’emergenza sanitaria. Sono convinto che in un frangente così fuori dall’ordinario, la musica possa giocare un ruolo significativo nel propiziare un nuovo inizio. Proprio per la sua misteriosa capacità di creare suggestioni e relazioni.

Prof. Stefano Bruno GalliAssessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia

La sperimentazione, la conquista di luoghi cittadini e l’ingaggio dell’attenzione di neofiti e appassionati diventano punti cardine delle promozione musicale
L’inaugurazione della nuova stagione della Società del Quartetto è fissata il 6 ottobre con Il canto della rinascita, uno spettacolo gratuito, vero e proprio dono alla città, con nove compositori che si cimentano ognuno con un inno alla vita. E un manifesto è realizzato ad hoc da Barnaba Fornasetti.

La stagione 2020-21 della Società del Quartetto

La stagione 2020-2021 della Società del Quartetto inizia ufficialmente a gennaio con quindici concerti e si snoda con un fitto programma.
Si comincia con Pierre-Laurent Aimard con la sua visione del secondo libro del Clavicembalo ben temperato di Bach, il debutto alla Sala Verdi del Quartetto Aris con Schubert, Šostakovič e Beethoven, poi Mario Brunello, l’Accademia dell’Annunciata e Riccardo Doni con la musica barocca.
A febbraio ecco poi il Quartetto di Cremona con un omaggio a Eisenach: in prima assoluta, una nuova composizione di Fabio Vacchi ispirata all’Arte della fuga. Presente anche Conrad Tao con Beethoven, Schumann ed Eckardt.
A Marzo, il Quartetto Noga (musiche di Hahn, Dutillieux e Schubert), seguito da Leonidas Kavakos e Yuja Wang che propongono Bach, Busoni e Šostakovič. Non mancano poi il Quartetto Arod con Haydn, Schubert, Mendelssohn e le percussioni di Simone Rubino. A fine mese poi l’omaggio a Monteverdi dell’Ensemble Claudiana e Anna Lucia Richter.
Per il mese di aprile, è previsto il ritorno del pianista Jonathan Biss dopo quindici anni, con una visione che spazia da Haydn a Kurtág, da Janáček a Schumann. Arrivano anche Viktoria Mullova e il figlio Misha Mullov-Abbado. Debutto poi per Alessio Pianelli e Mario Montore con Brahms, Stravinskij e Šostakovič.
La chiusura di stagione è invece affidata a due generazioni di pianisti a confronto: Emanuil Ivanov con Händel, Beethoven, Bach/Busoni e Brahms e Alexander Lonquich, con Chopin e Skrjabin.

Preludi, la serie A del pianoforte

Tra le iniziative che accendono la stagione, dal 27 ottobre al 15 dicembre, ecco cinque appuntamenti con il repertorio romantico al pianoforte, che vedono protagonisti Andrea Lucchesini in un concerto dedicato a Schubert, Pietro De Maria e Chopin, Gabriele Carcano con Beethoven, Benedetto Lupo tra Brahms e Schumann) e infine, ma non certo per importanza, Filippo Gorini con Diabelli.

MUMU, Musica al Museo

La rassegna Musica al Museo (MUMU, per l’appunto) vede protagonisti con la Società del Quartetto anche le Dimore del Quartetto e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana. L’idea è semplice e, proprio per questo, dalla forza straordinaria: promuovere arte e cultura attraverso visite guidate ai capolavori custoditi nelle eccellenze museali, in piccoli gruppi per tutelare la sicurezza dei partecipanti, nonché godere poi della musica di ottimi musicisti.

La vera particolarità del progetto riguarda la musica: la visita culminerà infatti in un vero e proprio concerto. In una sala del museo un piccolo ensemble attenderà i visitatori che, una volta sopraggiunti, potranno prendere posto davanti alle opere d’arte e godere di un suggestivo momento musicale dal vivo. Grazie a questo format, le persone potranno sedersi in “prima fila” davanti alle opere e ai musicisti, un’occasione privilegiata per integrare visione e ascolto

Francesca MoncadaVicepresidente della Società del Quartetto e fondatrice delle Dimore del Quartetto

Dopo il debutto, il 23 settembre con il Quartetto Indaco, il programma prosegue ogni mercoledì fino al 14 ottobre, dalle 18.00 alle 21.00, con le performance di Luigi Attademo, Nemanja Stanković, Paolo Andreoli e Cosimo Carovani.

Assoli, i concerti nel chiostro del Conservatorio

Assoli è una mini rassegna di tre concerti domenicali, tenuti da altrettanti giovani solisti: Salvatore Castellano al saxofono, Lorenzo Albanese alla fisarmonica e Tiziano Giudice al violino. L’appuntamento è al chiostro del Conservatorio di Milano, dal 13 al 27 settembre alle 11:00 (il biglietto d’ingresso è di 5 euro).

Musica con vista (e che vista)

Un festival diffuso in varie regioni, unite dalla musica: proposto dal Comitato AMUR, nato nel maggio di quest’anno, Musica con Vista riunisce diverse istituzioni della musica classica in una sinergia unica. Tra i concerti promossi dalla Società del Quartetto, lo zArt Quartett a Villa Necchi Campiglio e il Quartetto Eos a Villa Panza, Varese.

Il programma completo e tutti i dettagli sul sito www.quartettomilano.it.

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